Statuto della Camera Civile di Roma

Art.1 – E’ costituita la “Camera Civile di Roma”, associazione di categoria.

La Camera Civile di Roma ha sede presso il Tribunale di Roma.

 

 Art. 2 – Possono far parte della Camera Civile, i soci effettivi, onorari e sostenitori:

  1. Sono soci effettivi gli avvocati ed i praticanti avvocati che svolgono la loro attività prevalentemente nel settore del diritto civile ed iscritti in albi forensi.
  2. Sono soci onorari gli avvocati nominati in tale qualifica dal Consiglio Direttivo per particolari benemerenze acquisite.
  3. Sono soci sostenitori le persone fisiche o giuridiche che, non essendo soci effettivi od onorari, intendano sostenere i principi statutari e le attività della Camera Civile di Roma.

Per l’ammissione a socio effettivo, sono requisiti necessari l’iscrizione in un Albo forense o nel Registro dei Praticanti, e la mancanza di condanne penali per delitti non colposi o di sanzioni disciplinari nell’ultimo quinquennio, nonché l’esercizio continuativo della professione.

É espressamente esclusa qualunque forma di iscrizione temporanea dei soci.

L’esercizio del diritto di voto spetta ai soci effettivi e onorari, restandone esclusi i soci sostenitori.

L’esercizio dei diritti di socio e di voto è subordinato al regolare versamento delle quote associative dovute. Il mancato versamento della stessa, decorsi sei mesi dall’inizio dell’anno cui si riferisce, comporterà ipso jure la decadenza della qualità di socio.

 

Art.3 – La Camera Civile di Roma non ha scopo di lucro e non persegue fini politici di alcun partito. Essa si propone di:

  1. Promuovere in tutte le sedi l’adeguamento dell’ordinamento civile sostanziale e processuale alle esigenze della società e contribuire comunque al migliore funzionamento della Giustizia Civile; mantenere alto il prestigio della classe forense; diffondere e sviluppare i principi della deontologia professionale; concorrere alla migliore tutela degli interessi di chi opera nello specifico settore professionale.
  2. Rappresentare gli iscritti anche nei rapporti con i Consigli degli Ordini degli Avvocati, le associazioni forensi, le autorità giudiziarie, ed i rappresentanti dei Pubblici Poteri, per proposte ed iniziative nell’interesse della categoria e del migliore funzionamento della Giustizia Civile.
  3. Promuovere iniziative utili per l’attività giudiziaria civile e per l’aggiornamento professionale degli Avvocati anche mediante conferenze, dibattiti, convegni, pubblicazioni e quant’altro ritenuto utile.
  4. promuovere, specialmente in favore dei giovani, le opportune iniziative atte a favorirne la formazione professionale, nonché a sviluppare il senso di responsabilità, l’amore per lo studio e la continua ricerca della professionalità.

 

 Art.4 – Sono organi dell’associazione: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente ed il Collegio dei Probiviri. Le cariche sociali sono gratuite.

 

Art.5 – L’assemblea dei soci effettivi:

  1. approva l’operato del Consiglio Direttivo ed il bilancio consuntivo; su quest’ultimo votano i soci iscritti nell’anno di riferimento;
  2. delinea il programma di massima delle attività della Camera Civile proposto dal Consiglio Direttivo;
  3. elegge il Consiglio Direttivo, a maggioranza dei votanti.

E’ convocata dal Presidente in seduta ordinaria all’inizio di ogni anno sociale e, comunque, non oltre il mese di marzo, mediante avviso da comunicarsi almeno 7 gg. prima dell’adunanza mediante affissione, almeno15 giorni prima, di avviso nella sede della Camera Civile di Roma, in luogo visibile ed accessibile ai soci nonché mediante comunicazione diretta (anche soltanto in formato elettronico) a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri.

In seduta straordinaria l’assemblea dei soci effettivi potrà essere convocata su delibera del Consiglio Direttivo, oppure su richiesta di almeno 1/3 dei soci iscritti, con le medesime modalità di cui alla assemblea ordinaria

 

Art.6 – In prima convocazione l’assemblea è valida con la presenza di almeno 1/4 dei soci effettivi e delibera con la maggioranza dei presenti.

In seconda convocazione è valida quale che sia il numero dei presenti.

Sono consentite deleghe in misura non superiore a cinque.

Le eventuali modifiche al presente statuto devono essere deliberate, su proposta del Consiglio Direttivo, dalla assemblea che sarà valida, in prima convocazione, con l’intervento di almeno 3/4 dei soci ed il voto favorevole di 3/4 della maggioranza dei presenti (di persona o per delega); ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti, con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci presenti di persona o per delega.

 

Art. 7 – L’anno sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre successivo.

Non possono partecipare all’assemblea i soci che siano iscritti da meno di sei mesi.

Non possono accedere a cariche sociali i soci che siano iscritti da meno di cinque anni consecutivi.

 

Art. 8 – Il Consiglio Direttivo è composto da 9 soci effettivi. Il Consiglio Direttivo dura in carica un triennio. In caso di dimissioni o impedimento protratto per almeno un semestre il Consigliere cessa dalla carica e gli subentra il primo dei non eletti, per il periodo residuo del triennio.

Il Consiglio Direttivo nella prima riunione elegge fra i componenti il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario.

Il Presidente, il Vicepresidente ed il Tesoriere devono essere eletti tra i soci effettivi. Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno una volta al mese.

 

Art.9 – Il Consiglio Direttivo:

  1. delibera sulla ammissione dei soci e sulla eventuale nomina di soci onorari.
  2. provvede alla ordinaria e straordinaria amministrazione e stabilisce l’ammontare della quota associativa annuale;
  3. attua il programma di massima delle attività, ove deliberato dall’assemblea;
  4. delibera le opportune iniziative per l’attuazione degli scopi della Camera Civile di Roma e propone alla assemblea i bilanci annuali.

Il Consiglio Direttivo, per la esecuzione di particolari iniziative, può nominare un responsabile scelto anche tra i non soci, il quale avrà la facoltà di costituire una commissione composta di iscritti, le cui deliberazioni ed attività sono soggette alle direttive e vigilanza del Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo può altresì delegare ad una Commissione esecutiva l’attuazione di determinate delibere.

 

Art.10 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante comunicazione diretta (anche soltanto in formato elettronico) a tutti i componenti del Consiglio Direttivo, almeno 3 giorni prima dell’adunanza, con indicazione dell’ordine del giorno.

La convocazione può avvenire anche per iniziativa di tre componenti del Consiglio stesso. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno 4 componenti e le delibere sono prese a maggioranza dei presenti.

In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci. Le riunioni e decisioni del Consiglio Direttivo sono verbalizzate e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

In caso di dimissioni o cessazione di componenti del Consiglio Direttivo, i componenti rimasti in carica in numero di almeno 5 unità potranno reintegrare i componenti cessati mediante cooptazione all’unanimità, eleggendo così soci che, assunte le funzioni nel Consiglio Direttivo, resteranno in carica sino alla scadenza prevista per i componenti  cessati.

 

Art.11 – Il Presidente della Camera Civile ne ha la rappresentanza legale. Egli inoltre unitamente al tesoriere ha il potere di aprire e chiudere conti correnti postali e bancari a firma congiunta o disgiunta.

Il Presidente provvede alle convocazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, da tenersi in Roma, preferibilmente presso la sede della Camera Civile di Roma.

Il Presidente potrà altresì richiedere tutte le autorizzazioni amministrative e giudiziarie necessarie allo svolgimento delle attività della associazione; in particolare tutto quanto occorrente alla stampa e diffusione di pubblicazioni di ogni genere per la Camera Civile di Roma e per convegni, manifestazioni e dibattiti.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento di quest’ultimo.

 

Art. 12 – Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’assemblea dei soci e dura in carica tre anni.

Solo eleggibili a componente del Collegio dei Probiviri gli iscritti alla Camera Civile di Roma.

I membri effettivi del Collegio dei Probiviri nominano, a maggioranza, il Presidente del Collegio dei Probiviri.

Il Presidente del Collegio dei Probiviri provvede alla convocazione del del Collegio dei Probiviri, da tenersi in Roma, preferibilmente presso la sede della Camera Civile di Roma.

La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con quella di componente del Consiglio Direttivo della Camera Civile di Roma.

I componenti supplenti entrano in carica automaticamente ogni volta che uno dei componenti effettivi per qualsiasi motivo cessi dalla carica.

Il Collegio dei Probiviri ha funzioni disciplinari nell’ambito della Camera Civile di Roma e, con procedimento vincolato al solo rispetto del principio del contraddittorio, può infliggere ai soci le seguenti sanzioni: richiamo, censura ed espulsione.

Il Collegio dei Probiviri  vigila sul corretto comportamento dei soci della Camera Civile di Roma.

 

Art.13 – Il patrimonio della Camera Civile di Roma è costituito dai contributi dei soci, da donazioni o lasciti elargiti per il conseguimento degli scopi statutari, e da ogni altro contributo legittimamente acquisito.

La quota o i contributi associativi non sono trasmissibili. Nei casi di perdita della qualità di socio per qualsiasi causa, non si fa luogo ad alcun rimborso di quote o contributi associativi.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, a meno che la erogazione sia fatta, a titolo di liberalità, in favore di ONLUS o di associazioni di volontariato equiparate che perseguano la tutela e promozione dei diritti civili.

Gli avanzi di gestione e qualunque disponibilità di cassa saranno sempre impiegati per la realizzazione delle finalità statutarie o di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ fatto divieto di perseguire finalità diverse da quelle indicate nell’art.3 o da quelle ad esse connesse.

 

Art.14 – In caso di scioglimento della Camera Civile di Roma per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra o altre associazioni forensi senza fini di lucro, da designarsi dall’assemblea, salvo diversa destinazione se imposta per legge.

L’eventuale delibera di scioglimento dovrà essere adottata dalla assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, con il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci effettivi.

 

Art.15 – Per quanto non previsto si applicano le disposizioni del libro I titolo II del codice civile, sulle associazioni e le speciali leggi in materia.

 

DISPOSIZIONE TRANSITORIA

L’anno associativo corrente al momento della delibera del presente Statuto è prorogato sino al 31 dicembre dell’anno corrente.

Le cariche in essere al momento della delibera del presente Statuto sono prorogate per un triennio decorrente dal 31 dicembre dell’anno corrente.

 

 

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